gucci & unskilled worker collection

 

28 SETTEMBRE  2017

 

Continua la collaborazione tra GUCCI e USKILLED WORKER, pseudonimo di Helen Downie,  l’illustratrice inglese scoperta  su instagram da Alessandro Michele, che sfocia ora in una CAPSULE COLECTION ESCLUSIVA di 40 pezzi tra capi di abbigliamento, borse, scarpe, e accessori sui quali sono raffigurate le opere dell’artista nel suo riconoscibilissimo stile naif. Fiori,frutti,ritratti, stampati su abiti, camicie e gonne, cardigan, jeans e felpe, un bomber, foulard e scialli, ( e non mancano le sneaker Ace e le pantofole Princetown ) dove lo stile di Michele e Helen Downie  si fondono in perfetta sintonia dal primo all’ultimo particolare, fino alle confezioni, chicche quasi da collezione, create appositamente per la capsule e  decorate con le illustrazioni di Unskilled. In occasione del lancio della collezione una serie di opere dell’artista saranno esposte a Londra, New York, Milano, Parigi, e Shanghai. Un’opera dipinta in esclusiva si potrà scaricare gratuitamente su Gucci e Unskilled Worker  dall’11 ottobre 2017, giorno in cui la collezione sarà in vendita, SOLO ONLINE.

#unskilled worker

Photo Courtesy of Gucci- Shot by Clara Balzary

 

 

GIGI HADID per Vogue Eyewear

 

                                                                                                            25 GIUGNO 2017

 

 

Gigi Hadid for Vogue Eyewear Special Collection è la capsule disegnata dalla top model e testimonial più richiesta del momento, per uno dei brand di Luxottica. Una mini collezione dall’ispirazione retrò – chic di 3 modelli da sole in 6 colori e uno da vista, con il nome della it – girl su occhiali e custodia già in vendita da ora in selezionati punti vendita. 

 

 

REI KAWAKUBO al MET

 

                                                                                                                      5 MAGGIO 2017

 

Rei Kawakubo non è solo una delle designer più importanti degli ultimi quarant’anni, la rivoluzionaria stilista di Comme des Garcon è un’artista, e infatti quest’anno, il Costume Institute del Metropolitan Museum di New York celebra con la retrospettiva “Art of the In-Between”la sua creatività visionaria mai assoggettata alle tendenze. Gli abiti non abiti di Rei Kawakubo mettono in discussione canoni estetici e concetto di abito, sovvertendo ogni regola del convenzionale alla ricerca di  una propria visione di bellezza.

 

VINCENT gallo e PERSOL “meet the new generation “

 

                                                                                                                                          27 MARZO 2017

 

 

E’ Vincent Gallo, il poliedrico artista newyorchese attore, regista, modello, pittore, pilota e musicista, l’interprete di Persol per la nuova campagna “ Meet the New Generation “. Vincent, interprete di cortometraggi sperimentali, si è sempre distinto per la sua visione indipendente. Dopo aver ricoperto ruoli minori nei blockbuster Quei bravi ragazzi e Il valzer del pesce freccia, Gallo, figlio di immigranti italiani, ha lasciato Hollywood per perseguire i propri progetti personali, tra cui scrivere, interpretare e dirigere le pellicole cult Buffalo ’66 e The Brown Bunny. Continua così l’ormai storico e consolidato legame di Persol con il mondo del cinema ( molti i film dove il 649, il modello icona dello storico brand, ha fatto storia, e non si contano i personaggi del cinema e della musica dietro alle lenti più famose dello star system ), ed è ad un outsider come Gallo che non poteva non essere affidata la campagna per la nuova veste del mitico 649, immortalato dal fotografo Zackery Michael in quattro scatti in bianco e nero ( in ognuno un modello della collezione diverso ).

Rieditati e ripensati coraggiosamente, con l’uso di metalli leggerissimi, i 649 sono nati nel 1957 pensando agli autisti dei tram torinesi, che avevano bisogno di lenti voluminose per proteggere la vista da polvere e detriti, ma l’eleganza cool della forma ha conquistato presto artisti e intellettuali di tutto il mondo.

 

HIROKI KATAOKA

 

                                                                                                                                  20 MARZO 2017

 

 

Le scarpe di  Hiroki Kataoka, giovane designer giapponese, sono sorprendenti oggetti a metà tra il design e il mondo dei manga. Si guardano con curiosità forse senza prendere troppo sul serio l’idea di mettersele ai piedi, invece sono solide e leggere, e ricerca e accuratezza nella lavorazione dei materiali  ne fanno un prodotto che si può definire di lusso. Con le sue derby rivisitate per dandy alternativi, slip on, pantofole o le sneaker con piccoli cilindri che svettano oltre le caviglie e sembrano arrivate dal futuro, la collezione  dai colori sgargianti presentata al Fashion Hub durante la Milano Fashion Week, è senz’altro tra le proposte più interessanti tra i giovani talenti internazionali. Hiroki ha lavorato come progettista 3D, prima di passare allo shoe design, e nel 2015 è stato designato da Swatch vincitore dell’ International Talents Support Artwork.

www.hirokikataoka.net

 

 

REBECCA COLTORTI

 

                                                                                                                           22 FEBBRAIO 2017

 

 

Rebecca Coltorti ha solo 22 anni e con la sua tecnica mista  ha conquistato magazine come Schön, Nylon, Idol, L’ Officiel, e una collaborazione con Sisley, brand per il quale ha disegnato anche una linea di t- shirt in esclusiva, per cominciare. Timida e riservata, come i veri artisti non considera la sua passione un lavoro, ma un privilegiato rifugio, il luogo dove ritrovarsi ed esprimersi. Il suo interesse per matite, pennarelli e fogli bianchi inizia quando era ancora piccolissima, forse è già nel suo DNA, ( in famiglia ha  una zia restauratrice ) e inizia come tanti, con i ritratti a matita, ma ben presto si stanca, e la sua voglia di sperimentare, la porta ad affiancare nuove ricerche agli studi classici dell’Istituto d’Arte e Scenografia, o di Graphic Design che ha frequentato e a maturare il suo stile. Ama Klimt, Ernesto Artillo e Quentin Jones, ma le sue fonti di ispirazione sono le stesse immagini sulle quali poi lavora e sperimenta, pile di ritagli e riviste sulle quali poi “opera “ armata di forbici, cutter e strumenti del mestiere per dare vita ad una sua forte, personalissima e riconoscibile reinterpretazione dalla forte componente Pop dove il rosa ha un posto in prima fila, anche se lei veste sempre in nero. Come sempre più spesso accade, in un mondo collegato dal web, Instagram è stato il suo trampolino di lancio, è lì che le sue creature hanno iniziato il viaggio mediatico intorno al mondo. Una favola moderna insomma, un mix tra il fuoco antico della passione per quello che si fa, e la voglia di andare sempre oltre e sfidare se stessi su strade sempre nuove lasciando correre libera la fantasia.

 

 

LE ‘PA’ RÒLE’ di ALICE

 

                                                                                                                           18 NOVEMBRE 2016

 

 

 

Alice Firman è “figlia d’arte”, la madre Silvia è titolare di un noto Press Office che ha sede a Milano e a New York e si occupa di comunicazione di moda e design, e Alice, che ha sviluppato una forte passione basata su una creatività che probabilmente fa parte del suo DNA, ha tutte le carte in regola per essere definita Fashion Designer; non solo ha perfezionato e cresciuto il suo sogno nelle più prestigiose scuole di moda inglesi con ottimi risultati e premi, ma ha già lavorato a fianco di Vivienne Westwood, Antonio Marras, Gentucca Bini, e da Costume National, come assistente designer. ‘PA’RÒLE,  la collezione presentata a giugno alla Graduate Fashion Week di Londra, è un progetto che nasce da una visione personale ed emotiva e si traduce in abiti dal taglio avant-garde che si potrebbero definire poesie. Poesie rock. Ci si troverebbero bene Rimbaud e Baudelaire, in questi vestiti che sembrano pezzi d’arte, prodotti di alta sartoria e nuova concezione che raccontano storie fatte di lune e fiori che si mescolano alle parole dettate dall’ e all’anima.

 

“Studiare il funzionamento della mente umana e delle nostre emozioni e tradurlo in abiti è il mio obiettivo.

In quanto esseri umani siamo tutti fatti di un misto di emozioni, positive e negative, ma siamo abituati a mostrare solo quelle positive e vergognarci delle altre; questo perché viviamo in una società che impone su di noi un modello irreale di felicità, e ci spinge a ricercarla come emozione primaria a tutti i costi, senza tenere conto delle emozioni  contrastanti. Emozioni ‘positive’ e ‘negative’ sono entrambe importanti, e personalmente penso che trovando un equilibrio si possa giungere alla vera felicità.”

“Ogni pezzo della mia collezione racconta una storia. Gli elementi principali sono le stampe a screen print, raffiguranti la carta strappata che rappresentano l’aprirsi emozionalmente agli altri; la luna e i fiori che sono simboli delle parti fragili dell’anima e le parole ricamate sulle giacche, dentro ai colli e nelle fodere che rappresentano i pensieri ripetuti all’interno della mente, e infine guanti e calze di mesh interamente ricamate cucite all’interno della struttura dei capi per dare a ogni pezzo della collezione un extra dimensione.”

 

Designer: Alice Firman  – @alicefirman 

Fotografo: Efisio Marras  – @roccomarras

Set Designer: Marco Velli

Modella: Adele @wonderwall

Hair and Makeup: Linda Fel – RandCoItaly @randcoitaly @smithandcultitalia

 

 

MILANO moda GRADUATE

 

                                                                                                                     25 LUGLIO 2016                                                                                                                             

 

  • ISTITUTO MARANGONI : 1 MICHAEL LUTCHMIAH SHAMESDAN. 2  ANNACHIARA CALABRESE.
  • ACCADEMIA DELLA MODA : 1 GRAZIA VIOLA E ROSSELLA AMATO. 2  NATASHA WANVESTRAUT.
  • ACCADEMIA DI BRERA : 1 STEFANIA MAGGIORE. 2  NANDINERDENE ENNA.
  • AFOL MODA :  1/2  ARIANNA RUSCONI. 3  STEFANIA PERUZZI.
  • IED :  1 GIUSEPPINA DELLA MONICA. 2  FEDERICA BOETTI. 3  GIUSEPPINA DELLA MONICA. 4  DING WEN DAN.
  • NABA :  1 SIMONE DOMENICO LISCIO. 2  CHIARA BARATELLO.  3  SARA KHALILNEDJAD.
  • ISTITUTO MARANGONI : 1 MICHAEL LUTCHMIAH SHAMESDAN. 2  MARTINA MICCI. 3  VLADISLAV KRIVDIN. 4  COSTANZA PIRAZZOLI.
  • DOMUS ACADEMY : 1 THEERATAT THANINBENJAKUL. 2  JIEHYE MIN. 3  YOUNGBIN SON.
  • ISTITUTO MARANGONI : 1 PRAEPLOY SOOKSAWEE. 2  GUANQUN LIU. 3  YAO YU.
  • ISTITUTO SECOLI : 1 FANGLI CHANG. 2  XIAOXI HOU.3  EIRINI  PANDI.

 

 

Due giorni di installazioni, un calendario di sfilate in streaming video live e off-line, con oltre 200 designer e 800 outfit tra passerelle e static show, più scarpe, borse, gioielli, tutto il meglio della creatività dei talenti più promettenti delle 14 scuole italiane che fanno parte della Piattaforma Sistema Formativo Moda , quattro talk a tema con professionisti del settore, uno show finale, con i premi del contest di Camera Nazionale della Moda Italiana e Lineapelle e un closing party con DJ set. Tutto questo alla seconda edizione del Milano Moda Graduate. L’obbiettivo degli organizzatori è quello di costruire un network per supportare concretamente il sistema formativo del fashion system, mettere in contatto studenti, professionisti e aziende per creare un’interazione tra giovani designer e struttura produttiva. Per gli studenti la grande opportunità di crescere e confrontarsi con chi può aiutarli a comprendere le dinamiche del settore. Ai primi due vincitori del contest di Milano Moda Graduate è stato assegnato uno stage presso due brand di importanza internazionale.

 #milanomodagraduate  http://www.milanomodagraduate.it/it/   http://www.piattaformamoda.it

 

 

RAF SIMONS / Mapplethorpe

 

                                                                                                                              16 GIUGNO 2016

 

 

E’ un omaggio a Robert Mapplethorpe la collezione spring summer 17 di Raf Simmons sfilata oggi a Pitti Immahìgine Uomo. Fiori e ritratti del grande fotografo sono il tema dominante sulle camicie e le t-shirt extra size.

 

& OTHER STORIES – RODARTE

 

                                                                                                                               16 MARZO 2016

 

Rodarte & Other Stories_

 

 

& Other Stories in collaborazione con Rodarte ha creato una collezione co-lab di ready-to-wear, scarpe e gioielli. La collezione arriverà nei negozi e su stories.com il 17 marzo 2016. Rodarte, marchio creato da Kate e Laura Mulleavy, è noto per la sua miscela artistica di alta moda, femminilità moderna e influenze della California..

“Abbiamo voluto creare una collezione che rappresentasse le trame di uno stile di vita della California. I vestiti devono facilmente essere indossabili dal giorno alla notte e trasmettere il proprio stile personale e la propria individualità. Per noi era importante un guardaroba completo: una grande giacca, abito, gonna, camicetta, maglione, scarpe e una serie di gioielli completamente versatili”

Dedicato a questa co-lab, Kate e Laura Mulleavy hanno creato una playlist con le canzoni che riflettono il mood e l’ispirazione che stanno alla base di questa collezione. La playlist è disponibile su Spotify: http://bit.ly/1p4GpPT.

In Italia la collezione sarà disponibile sul sito www.stories.com e nei negozi di Corso Vittorio Emanuele II 1, Milano      Via Borgognona 39, Roma  e Via Francesco Rizzoli 18, Bologna

 

 

 

#GUCCIGRAM

 

                                                                                                          30  OTTOBRE  2015

 

guccigram

#GUCCIGRAM E’ IL NUOVO PROGETTO CHE ATTRAVERSO IL SOCIAL VISIVO PIU’ IMMEDIATO E GLOBALE, INVITA 31 ARTISTI INTERNAZIONALI AD UNA LIBERA INTERPRETAZIONE DELLE STAMPE DELLA COLLEZIONE GUCCI BLOOMS E GUCCI CALEIDO. OPERE POSTATE DIRETTAMENTE DAGLI ARTISTI RACCONTANO STORIE E FANNO DA INTERLOCUTORI TRA ARTE E MODA, AVVALENDOSI DEL MEZZO DIGITALE PER DIVULGARE NUOVE ESPRESSIONI E CONTAMINAZIONI TRA CONCETTUALITA’ E INTERSCAMBIO CON I FOLLWERS.

 

 

ANASTASIYA TARASAVA

 

                                                                                                                      17 SETTEMBRE 2015

 

 

NASTYA 1

Look Ilaria Nistri

NASTYA 2

Abito salopette Ottod’Ame

NASTYA 3

Blusa Ilaria Nistri


IL SUO NOME D’ARTE ALLA THE LAB MODELS, LA SUA AGENZIA,  E’ NASTYA T, GLI OCCHI E GLI ZIGOMI ALTI DESCRIVONO SUBITO LA SUA APPARTENENZA ETNICA. IL VISO DA PRINCIPESSA BIELORUSSA, SEMBRA UN PO’DISTACCATO, ALTERO, INVECE APPENA ARRIVA SORRIDE E SCATENA INTORNO A SE’ LA SUA ENERGIA POSITIVA.

Da quanto tempo fai la modella? Ho fatto il mio primo viaggio come modella 5 anni fa, ma era più importante finire gli studi, e non potevo fare la modella a tempo pieno

Che cosa ti piace di più del tuo lavoro ? Sono cresciuta in una famiglia di artisti e durante l’infanzia le mie favole preferite erano le storie della vita di Gauguin, Renoir, Modigliani.. ho sempre sentito la necessità di creare bellezza, in qualche modo. Fare la modella mi dà l’opportunità di soddisfare le mie esigenze artistiche attraverso gli shooting, inoltre questa è una grande occasione per vedere il mondo, dalle grandi città, ai piccoli centri di charme. L’esperienza del viaggio porta a conoscere culture diverse e molte persone straordinarie, che non avresti incontrato in una vita” normale”, e anche questo è un aspetto molto importante di questo lavoro.

Come descriveresti il tuo stile? Sicuramente non sono una fashion victim, preferisco qualcosa di stiloso, che non perde di fascino la prossima stagione, che sia cool, non classico, sport-chic, elegante. Credo che avere un proprio stile,un’ ‘immagine giusta,  sia molto importante per una modella.

Quale è il tuo hobby quando sei lontana dai set e dalle passerelle? Come ho già detto, fare la modella soddisfa le mie ambizioni creative, ma è così forte il bisogno di esprimere e di fare altro, che sto facendo fotografia. Quando torno a casa scatto modelli e clienti privati, mi piace molto la fase di ripresa e ritocco. Mi piace dipingere, prevalentemente olio su tela. Anche fare sport è uno dei miei hobbies preferiti,  Mi piace molto fare esperienze nuove e differenti tipi di sport come il calcio la boxe, per esempio, e anche correre.Correre, ascoltare musica e meditare. Di solito, faccio 15- 20 km, così ho molto tempo per concentrarmi e meditare.

Chi sono i tuoi modelli di riferimento? I miei modelli di riferimento nella vita sono mia nonna e mia madre, nella fotografia sono Jean-Paul Goude e Patrick Demarchelier. Credo che un ideale di immagine non debba essere un modello, ma un fotografo, per orientarti,ispirarti e imparare.

 Come modella ti capita di viaggiare molto. In quale città ti piacerebbe vivere ? Ci sono molte città che adoro, ma onestamente, preferisco città a dimensione umana, con una grande storia e dall’architettura unica. Stoccarda, Firenze, Bath, sono esempi perfetti di charme e di quiete.

 Quale è la tua idea di giornata perfetta? Il mio giorno perfetto è trascorrere un giorno con la mia famiglia, in un posto dove non siamo mai stati.

 Cosa apprezzi di più nelle persone? Mi piace una grande energia positiva, che di solito è accompagnata dall’onestà, dall’umorismo, da un cuore gentile, una mente aperta e un grande amore per il mondo.

HER STAGE  NAME AT LAB MODELS, HER AGENCY, IS NASTYA T. HER EYES AND HIGH CHEEKBONES  IMMEDIATLY DESCRIBE HER ETHNICITY. HER  BELARUSIAN PRINCESS LIKE  VISAGE SEEMS A LITTLE DISTANT, HAUGHTY. INSTEAD, AS SOON AS SHE ARRIVES, HER SMILE PROVOKES ALL AROUND AND EXPLOSION OF JOY.

How long have you been modeling? I had my first model trip around 5 years ago, but due to privilege value of education, I didn’t model full time those times.

What do you love most about your job?  I grew up in artistic family and in childhood I my favorite “fairy tales” were life stories of  Gauguin, Renoir, Modigliani…  I always had a need to create beauty in some way. Modeling gives me this opportunity  and I satisfy my artistic needs through shootings. Moreover, that is a great chance to see the world – from biggest fashion cities to small charming towns. This traveling experience also involve meeting great cultures and different amazing people, whom you’d never meet in “normal” life. That is also a very important aspect of being a model.

How would you describe your own style? I’m definitely not a fashion victim. I prefer stylish things, that ate not loosing it’s charm next season, cool, not very classical, sometimes sport chic, but elegant.  I believe, that having unique image and style in the flow of everyday changing fashion is very important for a successful model.

What ‘s your hobbies when you’re far from set or catwalks? As I said, I do modeling mostly for reason to satisfy my creative ambitions, but actually being so strong, they don’t leave me during my vocations, so I’m doing photography back home. I shoot models as well as private clients. I really enjoy the phases of shooting and retouching. I also paint, prefer mostly canvas and oil. Doing sports is one of my biggest hobbies too: I simply love experiencing new different kinds of sport, as football and boxing, for example, and also running. I adore running, sounds funny, but I meditate during my cross. Usually I run up to 15-20 km and I have lots of time to concentrate and meditate. 

Who are your role models? My role models in life are my granny and my mother, in photography – Jean-Paul Goude and Patrick Demarchelier. I believe, that your ideal in picture should be not a model, but a photographer, that orienteer is much more inspiring and able to teach.

 As a model you may happen to travel a lot. In which city you would like to settle down? There are plenty if cities I adore. To be honest, I prefer middle size towns with great history and unique architecture face, – Stuttgart, Florence, Bath are perfect examples of such charming and quiet places.

What’s your idea of the perfect day? My perfect day is that, spent with my whole family in a place we’ve never been. 

What do you appreciate the most in people? In people I appreciate big positive energy, that is usually coming with a set of honesty, good sense of humor, kind heart, open mind and big love to the world. 

 

 

 

PRADA JOURNAL & FELTRINELLI

 

 

                                                                                                                            23  LUGLIO  2015

 

 

a place for new stories

 

Si apre oggi, 23 luglio e terminerà il 31 agosto la terza edizione di PRADA JOURNAL, il concorso letterario internazionale rivolto a scrittori emergenti promosso da PRADA e GIANGIACOMO FELTRINELLI EDITORE. L’obiettivo è  quello di creare una piattaforma indipendente di ricerca editoriale aperta a scrittori di tutto il mondo, Nuovi talenti capaci  di cogliere le sfumature e le molteplicità della realtà, rielaborandole attraverso i codici della parola scritta. Per i vincitori ci sarà un premio in denaro, i loro racconti verranno pubblicati in eBook all’interno dell’antologia digitale Prada Journal e singolarmente nella collana Zoom di Feltrinelli. I racconti vincitori diventeranno anche protagonisti all’interno di un moderno ‘Teatro di conversazione e scambio’, grazie a un successivo lavoro di trasposizione teatrale. La scelta dei vincitori sarà affidata a una giuria composta da esponenti dell’editoria internazionale. Il tema di quest’anno, su cui gli aspiranti scrittori sono invitati a esprimere la loro creatività, è: “Luci, ombre e miraggi. Non sempre cose e persone sono come le vediamo.”

Per iscriversi : prada.com/journal

 

TALENTI IN VISTA

 

                                                                                                             4  LUGLIO  2015

 

  • FRANCESCO DE CARLI ( NABA )  VINCITORE PREMIO CNMI
  • GIULIA GUADAGNO ( ISTITUTO MARANGONI ) VINCITRICE DEL PREMIO DELLA GIURIA
  • ALICE ILLI ( IED MODA MILANO ) VINCITRICE DEL PREMIO VOGUE TALENTS
  • 1 Pauline Yuen Pui Lin 2 Zeynep Guntas 3 Petra Sorejsova 4 Özlem Koca ( DOMUS ACADEMY )
  • 1 TARINII MARTINSEN 2 BAO JUNYI
  • 1 JEEHO LEE 2 MICHELE ARCIDIACONO 3 ALDO ALTAMURA  ( ISTITUTO  MARANGONI )

 

 

Il 2 luglio alllaTriennale di Milano si è svolta Milano Moda Graduate, prima edizione della manifestazione che celebra e presenta ufficialmente la crème dei new fashion dsigner provenienti dalle più prestigiose scuole italiane, promossa dalla Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con Piattaforma Sistema Formativo Moda. I tre vincitori della kermesse sono  Alice Illi, studentessa dello IED Moda Milano che si aggiudica il premio Vogue Talents. La sua collezione “Albe Veneziane ” verrà pubblicata sul numero di settembre di Vogue. Francesco De Carli , della Nuova Accademia Belle Arti ( Naba ) che con ” Foggy Dreams “vince il CNMI e uno stage presso l’ufficio stile Missoni , e Giulia Guadagno, dell’Istituto Marangoni, che vince il Premio della Giuria e uno stage presso l’ufficio stile del brand associato alla Camera Nazionale della Moda Italiana più vicino per affinità allo stile di Giulia. Ma la creatività era davvero tanta sulla passerella delle sfilate collettive  ( e nelle installazioni  con abiti e accessori ) e il lavoro della giuria, composta dai nomi pià accreditati del settore, tra buyers, designers, imprenditori  e giornalisti, non deve essere stato facile. Sul sito della Camera Nazionale della Moda Italiana, milanomodagraduate.it le foto e i video delle sfilate collettive e della manifestazione.

 

Le scuole che hanno partecipato  : Accademia della Moda, Accademia di Belle Arti  di Brera, Accademia Galli, AFOL Moda, Ars Sutoria, Domus Academy, Harim-   Accademia Euromediterranea, IED Moda, Istituto di Moda Burgo, Istituto   Marangoni, , Istituto Modartech, Istituto Secoli,  NABA Nuova Accademia  Belle Arti e Politecnico di Milano

 

 

 

 

 


					

WHITE MOUTHS…

 

                                                                                                                  25  FEBBRAIO  2015

 

prova3

 

WHITE MOUTHS – Irene Silvestri.

Cercare una definizione per Irene Silvestri non è facile, dire che è una fashion designer non è sufficiente. Irene è una ricercatrice dell’anima, un’antropologa della superficie più visibile dell’essere attraverso la forma esteriore, quella  che comunemente viene chiamata “immagine” e che oggi non viene più scambiata banalmente per “moda”, ma riconosciuta  come ricerca e/o esternazione di noi stessi. E’ una sperimentatrice visiva con una cultura artistica e mediatica che ha tradotto il suo affascinante percorso di formazione e di sperimentazione nel suo brand, dove la sua curiosità e la passione per la ricerca interagiscono con l’arte, o meglio, le arti, a cominciare dal nome White Mouths, che non ha origine da una traduzione letterale, ma letteraria, prendendo spunto dal parziale anagramma fonetico di ‘without seam’, ‘senza cuciture’, riferito a Roland Barthes e al suo ideale di uno sconfinato abito mistico che possa racchiudere in sé tutti i corpi, e partendo da questo concetto ideale gli abiti modulari e trasformabili di White Mouths sono forme in movimento attraverso l’interpretazione individuale e collettiva dell’outerwear.

Il brand fa parte di TX3, una start up che si occupa di produzione e vendita on-line delle   collezioni di alcuni selezionati designers con l’obiettivo di fare da incubatore a nuovi talenti, mentre sul piano della comunicazione è nata una collaborazione con la Art Sharing Community, una rete di artisti che attraverso un percorso inerente alla visione concettuale del brand, lavora su uno scambio interattivo tra performance, installazioni, photo shootings, video. Molto interessante è il progetto di una fashion web series, veri e propri short movies per raccontare gli abiti di White Mouths.

Anche la musica è parte integrante e attiva dell’orizzonte creativo e armonico di Irene Silvestri, come dubitarne? Infatti nel pieno della fashion week milanese, all’interno dell’evento HYPERMUSIC VISION presenterà in anteprima la sua nuova capsule CEMENT CROSSING, con una performance che assembla sonorità selezionate per  creare un “ moto circolare “ che possa contenere e integrarsi con la struttura e il contesto della filosofia del brand mixando artisti come Nosaj Thing, Nicolas Jaar, Balam Acab, Mount Kimbie, John Talabot, Bears in Heaven,PVT, Ta-Ku, essenziali’ dark electronic, ambient, experimental house,per arrivare alla solarità di artisti quali Gold Panda, Caribou, Four Tet.

Questa la presentazione del nuovo progetto con le parole di Irene:

Cement Crossing è il percorso narrativo immaginifico di uno ‘Urban Rider’, attraverso la stessa materia infrastrutturale della Pòlis Cosmologica. Quella città pensata  per il grande dispiegamento delle masse ma spogliata delle sue fasi, quella vitale e quelle dell’incontro (crocevia scambio) in una architettura cristallizzata, immediatamente ri-descritta, nelle ultime fasi storiche, della ‘danza tribale’ dello skater che oscilla su superfici inconsuete e incongrue, piuttosto che del writing fino ad arrivare alle più contemporanee e pionieristiche forme di street art. White Mouths intende trascendere l’aspetto analitico o divisionale fra le parti e semplicemente propone la visione formale di un individuo self-conscious (o che tende verso la propria consapevolezza) non soltanto intento a riappropriarsi della materia ambientale, ma in grado, simbolicamente, di attraversarla, di fondersi con essa e quindi di ‘essere’ la propria circostanza. In questa prospettiva, la Capsule in uscita, oltre a mantenere un dna outdoor, declinato su capi modulari, intercambiabili, e modificabili in sé stessi, è stata sviluppata con un innovativo trattamento enzimatico atto a rendere i tessuti thermo-responsive. Il trattamento si presenta come una patina o covering in grado di ‘rivelare’ la reale natura cromatica delle stampe ‘materiche’ all-over su twill, in risposta ad una certa temperatura : superfici cangianti e reattive, in maniera quasi biologica, immediata ed eterogenea, a diversi fattori esterni. Un capo White Mouths si propone dunque come materia evolutiva, sia senso strutturale, sia in senso superficiale, per avvicinarsi alla complessità antropologica e, letteralmente, della mìmesi, la realtà condivisa tra individuo e contesto.

HYPERMUSIC VISION sarà a Milano, il 28 marzo al Fabrique  in Via Fantoli 9 dalle 22 . Noi ci saremo.

mgp

 

www,whitemouths.com

 

 

LEITMOTIV

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      23  GENNAIO  2015

 

spille leit   Volevo proprio conoscerli Fabio e Juan, i designer di Leitmotiv, il brand che in poche stagioni si è affermato sulla scena internazionale del panorama fashion con collezioni così piene di entusiasmo creativo da sorprendere. Fabio è milanese e Juan colombiano, ma vivono e lavorano a Bologna, la loro città d’elezione, dove si vive bene, lo stress è sotto controllo se non assente, c’è il Dams, dove si sono laureati e conosciuti, e dove la passione per l’arte e per la moda hanno dato vita al loro marchio. Vivaci, simpatici, umani. Senti che con loro potresti parlare di tutto e non necessariamente di moda. Tipico di quella visione della vita che viene spontanea a chi ha talento. Ma siamo nel loro show room e inevitabilmente la conversazione trae spunto da un paio di domande che la mia curiosità non sa trattenere. La loro ispirazione ha sempre un riferimento legato all’arte, e noto che nella collezione del prossimo autunno-inverno, che hanno chiamato Toys, i soggetti, che ricordano i super eroi del nostro mondo bambino, riportano al pop, sia nell’uso deciso dei colori, che nella parte bianco- nera ( che mi dicono, è un po’ più di Juan, mentre Fabio è il colore ) e domando da cosa nasce la voglia di ispirarsi ad un movimento artistico piuttosto che ad un altro. La risposta è che in realtà la scintilla che alimenta le  loro collezioni parte dall’interazione dell’arte con il contesto sociale del momento, e che sono spesso a  Berlino, da qualche anno gettonatissima come capitale di movimenti culturali alternativi. Appunto. L’altra domanda mi frulla in testa da quando ho visto il logo di Leitmotiv la prima volta : ma perché quel magnifico palco di corna di cervo ? E qui la risposta mi lascia piacevolmente di stucco. Le corna del cervo sono presenti in molte culture come simbolo di rinnovamento, di longevità e di rigenerazione vitale e creativa.                                                                                                                                                                                                                            Quindi, se associamo il significato di Leitmotiv, l’equazione è che il  motivo conduttore è il rinnovamento, l’energia creativa della rigenerazione vitale. Ecco, questi sono Juan Caro e Fabio Sasso, direi che è tutto qui.

 

MGP

 

 

LeitmotivFW

 

 

Collezione FW 2015 / 16

 

 

JOAN DIDION

 

 

                                                                                                    9  GENNAIO  2015

 

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Fotografata da Jurgen Teller, Joan Didion è il volto che Cèline, ha voluto per la campagna pubblicitaria della prossima estate. Non una acerba adolescente, una top, o l’ultima scoperta del fashion system, ma un nome della letteratura americana scelto con intelligente non conformità e sapiente valutazione dell’impatto mediatico. Copywriter per Vogue agli inizi degli anni 60, Joan Didion, scrittrice, giornalista, sceneggiatrice cinematografica, minimal nello stile letterario e personale, è un’icona di stile e una testimonial d’eccellenza per un brand che ha nell’essenzialità la sua forza e lancia una sfida al richiamo della personalità che annulla per carisma, una scontata quanto insipida ostentazione della vanità, e riconosce un valore che il tempo non scalfisce, quello dell’eleganza.

 

G-STAR / PHARRELL WILLIAMS and the OCEANS

                                                                                           

                                                                                                    10  FEBBRAIO  2014

 

 

http://youtu.be/Wm8N78bE8ns

 

L’ultimo denim arriverà dall’oceano. O meglio, da quello che nell’oceano va a finire.  Sono anni che la plastica vive una seconda vita, abbiamo già sentito parlare di mobili di design e filati nati dal riciclo di bottiglie e affini, ma ora il progetto “RAW for the Oceans” dà vita ad un ‘iniziativa che punta a ripulire  oceani e coste dall’inquinamento e grazie alla filosofia etica di G-Star – che tra l’altro ad Amsterdam è vicina di casa di Greenpeace – e la collaborazione di Bionic Yarn che ha come direttore creativo il pluritalento Pharrell Williams, la plastica abbandonata da chi tratta il pianeta come la sua discarica personale, si trasformerà prima in eco filato e poi in un denim doppiamente cool per immagine e messaggio. Questa magnifica idea è stata attuata anche grazie alla cooperazione con Parley for the Oceans, uno spazio di collaborazione in cui autori, pensatori e leader autorevoli esplorano idee e co-creano progetti per porre fine alla distruzione degli oceani e The Vortex Project , che affronta la minaccia crescente dell’inquinamento della plastica e si basa sulla convinzione che il problema può essere risolto se diventa economicamente interessante per le grandi imprese.
La collezione RAW for the Oceans sarà disponibile in store selezionati G-Star RAW e on-line dal 15 agosto.  g-star.com/rawfortheoceans

 

 

ROCK IN FASHION

 

                                                                                                       7 GENNAIO  2014

 

 

 

“Non sarei qui se non fosse per la musica, che ho scoperto crescendo a Detroit tra la fine degli anni ’60 e gli anni ‘70. “Ci sono tracce di tutto questo nel mio modo di vestire e nello stile delle mie collezioni maschili degli ultimi dodici anni. Ma questo libro è soprattutto una raccolta di immagini che hanno significato molto per me e che hanno lasciato un’impressione duratura sul mio lavoro.”.
E ce ne sono oltre 250 di immagini, in questo omaggio al rock dello stilista John Varvatos scritto con la collaborazione di Holly George-Warren. Scelti tra gli scatti dei più grandi fotografi dal 60 ad oggi a testimoniare la relazione tra musica e cultura pop e moda, inediti ritratti ad icone della storia del rock, da Jimi Hendrix ai Rolling Stones fino ai Green Day, a cominciare dalla copertina, con Syd Barrett dei Pink Floyd, in una foto del 69, mixate con le immagini delle campagne di Varvatos scattate da Danny Clinch ad artisti come Alice Cooper, Velvet Revolver, Green Day e tanti altri, dove lo stile personale si fonde con le note dei pezzi che hanno suonato la vita di mezzo secolo.
Ma il libro non è solo immagine, è anche racconto, è passione vera, esplosa nella Detroit tra gli anni 60 e 70, dove John Varvatos è nato e cresciuto, e in 16 capitoli ricchissimi di foto, tra storie, punti di vista e approfondimenti, attraversa decenni di cultura musicale e di stile, in tutte le possibili declinazioni. Ogni immagine è accompagnata da una didascalia scritta da Varvatos sull’artista e il suo look, e in ogni capitolo ci sono citazioni di star come David Bowie, Keith Richards, Iggy Pop, Patti Smith, Slash, Steven Tyler e molti altri leggendari testimoni della scena rock più cool.