YOGAFESTIVAL Milano

 

12 OTTOBRE 2018

 

 

Cultori, appassionati, neofiti o semplici curiosi, YogaFestival è tornato. La 3 giorni più intensa, più grande ed autorevole organizzata in Italia, dedicata allo Yoga e alle sue discipline, è a Milano, all’ex Palazzo del Ghiaccio dal 19 al 21 ottobre. Maestri di rilievo internazionale; workshop per principianti, intermedi ed esperti, freeclass ed eventi aperti a  tutti per fare conoscenza con una delle più antiche pratiche orientali, non – religiosa, apolitica, e riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, utile alla crescita interiore dell’essere umano, fonte di benessere per l’anima e per il corpo, ed in costante crescita a livello mondiale.
L’obiettivo di YogaFestival, per Giulia Borioli, Presidente e Fondatrice , è portare alla conoscenza di tutti, i grandi benefici dello Yoga sull’individuo. Partendo dal principio dell’effetto domino, il benessere e l’equilibrio, uniti ad una filosofia che va di pari passo con l’armonia, non può che, di riflesso, apportare benefici anche in questo nostro mondo convulso e sempre più confuso.


Dice Giulia: “La pratica dello yoga comprende tutti gli aspetti della nostra vita: non solo quello fisico – il più seguito in Occidente – ma soprattutto la ricerca della propria interiorità e dell’equilibrio con il mondo circostante. Solo quando impariamo ad ascoltarci e a”sintonizzarci” con l’intero Universo possiamo raggiungere un reale benessere, e questo è uno dei più importanti benefici che lo Yoga regala a chi lo pratica. In un momento di “esplosione”dello Yoga e di proliferazione di discipline che ad esso vogliono collegarsi, non sempre in modo appropriato, ci sembra fondamentale far conoscere alle persone il senso più profondo di questa pratica millenaria e il grande risultato che può aiutarci ad ottenere per il nostro benessere e la conoscenza di noi stessi”.

E infatti il tema di quest’anno è “CONOSCI TE STESSO” per (ri)trovare un rinnovato equilibrio interiore in un momento della nostra società così emotivo e allarmato, attraverso centratura e vero sé, consapevolezza e presenza.
 Gli ospiti di YogaFestival sono sempre di altissimo livello, maestri di fama internazionale come per esempio David Sye, presente anche quest’anno , bad boy dello yoga e considerato uno dei più influenti insegnanti della Gran Bretagna, con YogaBeats, lo yoga che aiuta a superare i conflitti personali, o, sempre dall’Inghilterra, Stewart Gilchrist, uno degli insegnanti di Yoga più influenti di Londra, amato da calciatori, rockstar e aristocratici inglesi, mentre per la prima volta, al Festival di questa edizione,ci saranno tra gli altri anche Dayna Seraye, già fondatrice di Hanuman festival, uno degli eventi yoga più conosciuti negli USA, che porterà a YogaFestival Milano la sua pratica flow, la giovane Morena Shree Sundari Firpo, con lo yoga della tradizione e il suono dell’harmonium, Nico Luce, argentino, insegnante di notevole e coinvolgente magnetismo, la potente Pandhora Williams, la cui pratica intensamente fisica e sottilmente interiore coinvolge tutta la persona. Ospite d’eccezione Swami Govindananda, uno dei nomi più conosciuti nel modo della pratica, che dall’India porta al festival la sua più che trentennale esperienza di insegnante di Bhakti yoga, lo yoga della devozione. I tre incontri in programma sono una sorgente di stimoli – con meditazioni, recita di mantra, domande e risposte – a immaginare un approccio alla vita diverso, yogico, interiore.
Insomma un programma intensissimo e imperdibile da consultare direttamente sul sito di YogaFestival. Presenti i migliori Centri Olistici con massaggi e trattamenti speciali, i benefici rigeneranti dell’Ayurveda o dello Shiatsu, e lo spazio dedicato agli empori dove si possono trovare dai prodotti Vegan per la bellezza, e gli integratori naturali al cento per cento, ai tappetini per la pratica. Sponsor del Festival Freddy, presente con una collezione totalmente dedicata allo yoga che potrà essere visionata e provata nella Freddy Lounge, dove ci sarà anche un piccolo set fotografico per una foto ricordo di YogaFestival che verrà pubblicata in una speciale gallery su Facebook.

 

Ex Palazzo del Ghiaccio di Milano  –  Collezione Freddy Yoga #MOVEYOURMIND

 

 

PARIGI fw spring summer 19

 

5  OTTOBRE 2018

 

  • GUCCI, TSUMORI CHISATO
  • DIOR
  • MULBERRY
  • ALEXANDER MCQUEEN, ANDREAS KRONTHALER FOR VIVIENNE WESTWOOD
  • UNDERCOVER
  • COURREGES
  • CHANEL, YVES SAINT LAURENT
  • BALMAIN
  • CELINE
  • ANREALAGE
  • LOEWE
  • DRIES VAN NOTEN, MAISON  MARGIELA
  • FAITH CONNEXION, SANDRO
  • MIRA MIKATI, OFF WHITE, ROCHAS
  • MUGLER, VERA WANG
  • JOHN GALLIANO
  • LOUIS VUITTON
  • STELLA MCCARTNEY, ELLERY
  • MIU MIU, Y'S
  • SACAI, UNRAVEL
  • YUNJA WATANABE, YOHJI YAMAMOTO
  • VALENTINO
  • RICK OWENS

 

Con le sfilate di Parigi si è conclusa la presentazione delle collezioni pret a porter dell’estate 2019 e la tendenza più forte è la NON tendenza. Tra le molte “ correnti” , le  trasparenze, si sono viste un po’ovunque, da N.Y .a Londra, a Milano e a Parigi, se proprio bisogna segnalare un trend in mezzo ad una scelta ampissima che suggerisce ad ognuno la libertà di essere se stesso. Questo report vuole essere una sintesi dei look più interessanti senza suddividere in tendenze, perché oggi la moda, non esiste più come dictat , si è evoluta da fenomeno di massa a libera espressione, e il “ si usa “ o “ va di moda” come si diceva qualche anno fa, è diventata la frase meno di moda, finalmente, e adesso, liberi tutti !

 

FASHION FILM festival MILANO

19 SETTEMBRE 2018

 

  • Fendi by wiissa for Fendi
  • Baton by Alber Moya for Dri
  • GAN GAN di Dafe Oboro per Mowalola Studio
  • Nanushka by Chantal Anderson
  • Paternoster by Wim Wenders for Jil Sander

 

Siete pronti per il 5 Fashion Film Festival Milano ? Preparatevi ad una maratona di proiezioni e dibattiti, più una serie di eventi collaterali gratuiti, dal 20 al 25, ovviamente nel mezzo della fashion week, all’Anteo Palazzo del Cinema. Apre il Festival la proiezione ad inviti di MC QUEEN, di Ian Bonhôte e Peter Ettedgui, il doc sulla vita e la carriera dell’indimenticabile stilista inglese con la colonna sonora del compositore Michael Nyman, per proseguire con una manifestazione intensa e coinvolgente per tutti e cinque i giorni curata e diretta da Constanza Cavalli Etro. Il tema clou della rassegna è, ovviamente, il concorso che ha lo scopo di scoprire e supportare i giovani talenti, tra registi, designer, stylist, e avvicinare in un luogo di confronto,emergenti e icone del mondo della moda e del cinema, scopo fondamentale di Constanza Cavalli Etro, fondatrice del Festival, per la quale è importantissimo che una giuria importante a livello mondiale, possa davvero cambiare la vita ai giovani che partecipano al concorso. I fashion film della Selezione Ufficiale sono oltre 200, provenienti da 50 Paesi e scelti tra le 800 proposte più sperimentali, visionarie, originali dell’intero panorama internazionale del video, per un pubblico trasversale.
Di tutto e di più: progetti editoriali creati per celebri piattaforme, canali televisivi, magazine indipendenti o percorsi creativi personali tra artisti e registi, tra i quali molti “ nomi” ( di David LaChapelle sarà proiettato Photographers in Focus ) e, altro evento fuori concorso, il doc We Margiela, un percorso sul processo creativo del grande designer.
Lo scorso anno, aveva preso il via FFFMilano for Women, la voce femminile nel cinema, nell’arte e nella moda e quest’anno si aggiunge FFFMilanoforGreen, dedicata alla divulgazione della cultura e della moda sostenibile. Per la sensibilizzazione di questo importantissimo tema, Il progetto di David McIlvride e Roger Williams è un’indagine su come i processi di produzione irresponsabili dei vestiti influiscano sull’ambiente e sugli esseri umani, proponendo anche delle soluzioni alternative.Venerdì 21 la proiezione in anteprima italiana del doc RiverBlue. Verrà attribuito anche il Best Green Fashion Film.
Naturalmente non mancano i talk con i membri della giuria e altre personalità di cinema e moda; domenica 23 alle 17 per esempio, talk con Max Vadukul.
La giuria internazionale, composta da Ana Lily Amirpour, vincitrice dello Special Jury Prize al Festival di Venezia 2016; Max Vadukul, fotografo inglese di fama internazionale con alle spalle grandi collaborazioni con riviste come The New Yorker e Rolling Stone; Caroline Corbetta, curatrice d’arte contemporanea; Pablo Arroyo, creative director di L’Officiel Hommes Francia, Orsola de Castro, fondatrice di Fashion Revolution e attivista ambientale per la moda sostenibile; Umit Benan, fashion designer di origini turche; Nicoletta Santoro, Creative Director at Large e stylist della rivista Town&Country; Piera Detassis, direttrice artistica dell’Accademia David di Donatello e della rivista Ciak, assegnerà i 14 Premi delle categorie raccolte in due sezioni Established Talent e New Talent. ma anche il pubblico sceglierà, attraverso il voto online, il proprio fashion film preferito, a cui verrà assegnato il premio People’s Choice Award.

 

 

 

N.Y. fw spring summer 19

13 SETTEMBRE 2018

 

  • RODARTE
  • MICHAEL KORS
  • ALEXANDER WANG
  • M MISSONI
  • JI OH
  • LONGCHAMP,  JEREMY SCOTT
  • ECKHAUS LATTA
  • MARK JACOBS
  • RED VALENTINO
  • VAQUERA

 

Difficile, se non impossibile parlare di tendenze ormai; da anni e per fortuna, l’unica reale tendenza è quella di personalizzare, di essere diversi, uscire dal coro, esprimere la propria individualità spesso, e meglio, attraverso brand emergenti non ancora omologati. In questa scelta dalle sfilate newyorkesi, c’è un po’ di questo e un po’ dell’altro, brand storici, altri poco conosciuti ai più, e altri ancora, come vaquera, appena nati, ma già molto promettenti. A ognuno il suo stile, dai romanticismi sofisticati di Rodarte, allo stile vagamente “70” di Michael Kors e M Missoni, all’ urban punk- rock di Alexander Wang, alle frange hippie di lusso di Longchamp, alle bambole in piume di struzzo e macro volants di Marc Jacobs fino agli abiti destrutturati di Vaquera, tutto è possibile e meravigliosamente anarchico.

 

No minimal SNEAKERS

11 SETTEMBRE 2018

 

  • GUCCI
  • MAISON MARGIELA
  • MARNI 2
  • VERSACE
  • BUFFALO LONDON
  • BURBERRY
  • VETEMENT
  • MSGM
  • ACNE STUDIOS
  • PRADA

 

Diamo il via alla nuova stagione con un passo nell’eccesso. Le sneakers più nuove per la stagione autunno inverno 18- 19, decisamente non sono minimal : hanno suole alte che le rendono mastodontiche e mix di colori che non possono passare inosservati, perfette per chi ama essere al centro della scena. Qui una selezione dai brand a cinque stelle.

 

 

 

 

il CINEMA a VENEZIA 75

29 AGOSTO 2018

 

  • "SUSPIRIA", DI LUCA GUADAGNINO CON DAKOTA JOHNSON
  • "THE BALLAD OF BUSTER SCRUGS" DI JOEL ED ETHAN COEN
  • NATALIE PORTMAN IN "VOX LUX"
  • ALFONSO QUARON SUL SET DI "ROMA"
  • WILEM DAFOE NEI PANNI DI VAN GOGH IN "AT ETERNITY'S GATE"DI JULIAN SCHNABEL

 

Inizia oggi la 75esima edizione del Festival del Cinema di Venezia , la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia , per essere corretti, forte di un programma ricchissimo e giudicato dal quotidiano inglese Guardian, “ il miglior programma di sempre “, che vede nei 21 film in concorso, nomi come Damien Chazelle (Oscar per La La Land), Joel & Ethan Coen (4 statuette), Alfonso Cuaron (vinse per Gravity), Florian H. Von Donnersmarck (il regista tedesco di Le vite degli altri, Miglior film straniero), l’ungherese Laszlo Nemes (Il figlio di Saul, Miglior film straniero 2016 .. erano anni che non si vedevano così tanti Premi Oscar in gara per il Leone d’Oro, più quelli che hanno avuto almeno una nomination: Luca Guadagnino, Jacques Audiard, Yorgos Lanthimos, Mike Leigh, Julian Schnabel, Paul Greengrass…La giuria è presieduta da Guillermo Del Toro, vincitore della passata edizione con “ La forma dell’acqua” e composta da Trine Dyrholm, Nicole Garcia, Paolo Genovese, Sylvia Chang, Malgorzata Szumowska, dalle star Christoph Waltz e Naomi Watts e dal regista del film Marvel Thor: Ragnarok, il neozelandese Taika Waititi.
Questi i film in concorso :

First Man di Damien Chazelle, con Ryan Gosling e Claire Foy (USA)
The Mountain di Rick Alverson con Jeff Goldblum e Tye Sheridan (USA)
Double Vies di Olivier Assayas con Juliette Binoche (FRANCIA)
The Sisters Brothers di Jacques Audiard, con Joaquin Phoenix, William C Macy, Jake Gyllenhaal (USA)
The Ballad of Buster Scruggs di Joel ed Ethan Coen (USA)
Vox Lux di Brady Corbet con Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh e Jude Law (USA)
22 July di Paul Greengrass (NORVEGIA)
Roma di Alfonso Cuaron (MESSICO)
Suspiria di Luca Guadagnino, con Dakota Johnson, Tilda Swinton e Chloe Grace Moretz (ITALIA)
Werk Ohne Autor di Florian H Von Donnersmarck (GERMANIA)
The Ninghtingale di Jennifer Kent, con Aisling Franciosi e Sam Claflin (AUSTRALIA)
The Favourite di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Rachel Weisz e Olivia Colman e Joe Alwyn (IRLANDA/GB)
Peterloo di Mike Leigh (GB)
Capri-Revolution di Mario Martone (ITALIA)
What You Gonna Do When The Worlds’s On Fire? di Roberto Minervini (ITALIA)
Sunset di Laszlo Nemes (UNGHERIA)
Frères Ennemis di David Oelhoffen con Matthias Schoeneaerts (BELGIO)
Nuestro Tiempo di Carlos Reygadas (MESSICO)
At Eternity’s Gate di Julian Schnabel, con Willem Dafoe, Oscar Isaac ed Emmanuelle Seigner (USA)
Acusada di Gonzalo Tobal (ARGENTINA)
Killing di Shinya Tsukamoto (GIAPPONE)

Apre ufficialmente il Concorso la proiezione di First Man – Il primo uomo, il nuovo film di Damiel Chazelle con Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Oltre al First Man , sono tanti i film americani importanti che verranno proiettati al Lido, a partire da quelli del concorso:i mitici fratelli Cohen con The Ballad of Buster Scruggs, ma anche The Mountain di Rick Alverson, Vox Lux di Brady Corbet, con Natalie Porman, e l’At Eternity’s Gate che è il biopic di Julian Schnabel su Van Gogh con Willem Dafoe nei panni del genio olandese. Unica donna in concorso la Jennifer Kent di Babadook, con The Nightingale.
Nelle altre sezioni, tra i 10 doc a detta di Alberto Barbera tutti strepitosi, il documentario di Erroll Morris su Steve Bannon, American Dharma, e quello su Monrovia, Indiana di Frederick Wiseman, mentre Emir Kusturica porta il docu El pepe

Sono sei, e tutti super, i titoli di Netflix presentati al Lido: 22 July di Paul Greengrass (in concorso); Roma di Alfonso Cuaron (in concorso); il già citato The Ballad of Buster Scruggs di Joel e Ethan Coen (in concorso); Sulla mia pelle di Alessio Cremonini (Orizzonti); il Welles postumo The Other Side of the Wind (fuori concorso); il doc They’ll love me when I’m dead (fuori concorso).
Prodotti da Amazon Studios sono invece il remake di Suspiria di Luca Guadagnino con l’immancabile Tilda Swinton, e Peterloo di Mike Leigh, tutti e due in concorso.
Tra i tanti ospiti, grande attesa per Lady Gaga, presente alla proiezione in prima mondiale, Fuori Concorso, di A Star is Born, debutto nella regia di Bradley Cooper, interpretato dallo stesso Cooper e da Lady Gaga, nel suo primo ruolo da protagonista nel film co-sceneggiato e prodotto da Bradley Cooper, che duetta nel film con Lady Gaga su canzoni originali nel terzo remake del film di William Wellman del 1937, dopo quello di Cukor del ’54 e la versione del ’76 con Barbra Streisand e Kris Kristofferson.

Negli eventi collaterali da non perdere ci sono, le conversazioni di Miu Miu Women’s Tales che permetteranno a protagoniste del mondo dello spettacolo come Dakota Fanning, Kristine Froseth, Stacy Martin, Sadie Sink, Gugu Mbatha-Raw, Bel Powley e Haifaa Al-Mansour di parlare della propria esperienza e dei cambiamenti in atto nell’industria dello spettacolo.
E per per gli appassionati di cinema la masterclass con David Cronenberg , il 5 settembre, premiato, quest’anno, insieme a Vanessa Redgrave, con il Leone d’oro alla Carriera.

 

 

 

LOCARNO festival 2018

 

29 LUGLIO 2018

 

  • BLAZE  -  ETHAN HAWKE
  • GANGBYUN HOTEL  -  HONG SANG-SOO
  • BLACKKLANSMAN  -  SPIKE LEE
  • I FEEL GOOD  -  BENOIT DELEPINE E GUSTAVE KERVEN
  • DIANE  -  KENT JONES
  • LA FLOR  -  MARIANO LLINAS
  • L OSPITE  -  DUCCIO CHIARINI
  • THE EQUALIZER  -  ANTOINE FUQUA
  • SEDUCAO DA CARNE  -  JULIAN BRESSANE
  • MENOCCHIO  .  ALBERTO FASULO
  • PAJAROS DE VERANO  -  CIRO GUERRA E CRISTINA GALLEGO

 

L’appuntamento al Locarno Festival è dal 1 all’11 agosto. Una chicca, e chi ama il cinema lo sa. Qui si trovano film d’autore, sperimentazione, titoli internazionali, dibattiti, retrospettive, eventi speciali, molta attenzione per i giovani registi e perfino una sezione dedicata ad un pubblico che va dall’infanzia all’adolescenza. Il tutto in un clima friendly e partecipativo, con sezioni ed eventi dislocati intorno alla Piazza Grande, luogo icona del Festival e suggestiva “sala di proiezione “ principale. Una vera festa del cinema, in un clima disteso, quasi vacanziero, ma non per questo meno prestigioso degli altri due grandi festival europei di Venezia e Cannes.
Il fil rouge che attraversa la 71esima edizione del Festival è l’umanesimo. Il direttore artistico Carlo Chatrian:
“Mettere al centro del programma l’uomo può apparire scontato; tuttavia mi pare che mai come in quest’epoca le persone abbiano paura di guardare in faccia al prossimo. Si preferisce abbassare lo sguardo, farlo cadere su un piccolo monitor che non ci abbandona mai e che, come una coperta di Linus, ci copre il volto. Allora lo schermo del cinema, così grande da non poter essere evitato, acquista un nuovo ruolo. Il cinema, quella sala dove la dimensione collettiva è imprescindibile, diventa il luogo in cui il volto del prossimo ci guarda. E ci pone domande che non sono più eludibili. L’idea di rivendicare l’importanza e la dignità dell’uomo, di affermare – come fanno le gocce che pitturano il manifesto di quest’anno – che ogni uomo è unico, prezioso e insostituibile, è rilanciata da una celebrazione che Locarno ha deciso di accogliere: i settant’anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, organizzata in collaborazione con le Nazioni Unite. Pensare che il Festival abbia la stessa età di questa “carta”, così semplice ed essenziale, stimola e inorgoglisce.
Il Locarno Festival è diventato, anno dopo anno, un momento importante in cui scoprire nuovi registi. Ci sono film che devono trovare il loro posto nel panorama cinematografico e una parte di quelli nel programma – perfino in Concorso – non verranno distribuiti nelle sale. Film all’avanguardia, che aprono nuove strade. E’ un festival che si frequenta d’estate, quando si è in vacanza, anche per questo frequentato da un pubblico giovane, per cui oltre agli aficionados che vanno al festival da anni, c’è un forte ricambio generazionale, e cosa che fa piacere, non ci sono distinzioni di accreditati, i posti sono liberi, eccetto quelli della giuria. Negli ultimi anni è stato potenziato e strutturato un programma formativo che è Locarno Academy, un percorso diversificato per attività: per chi ha iniziato o sta iniziando a fare film (Filmaking Academy), per chi si occupa della scrittura cinematografica (Critics Academy), per chi inizia a lavorare nel mondo dell’industria (Industry Academy).
La grande retrospettiva di quest’anno, dopo altri grandi maestri come Lubitsch, Minnelli e Cukor, è dedicata al regista e sceneggiatore Leo McCarey vincitore di tre premi Oscar, che apre il programma della Piazza Grande. McCarey ha lasciato un’impronta indelebile sia nel cinema comico sia nella grande stagione della commedia. Nei suoi film il bambino, l’adulto, l’anziano sono raccontati con delicatezza e precisione con la lieve grazia tipica del cinema classico.
Per il cinema americano, BlacKkKlansman di Spike Lee (già visto a Cannes), il thriller The Equalizer di Antoine Fuqua con Denzel Washington e l’imperdibile Blaze diretto da Ethan Hawke, che riceverà anche l’Excellence Award come riconoscimento alla carriera, ( proiettati anche alcuni dei film più belli in cui ha lavorato, da «L’attimo fuggente» a «First Reformed») a Meg Ryan il Leopard Club Award e all’autore francese Bruno Dumont (al quale è dedicata una piccola retrospettiva tra cui “L’età inquieta” e “L’humanité”) il Pardo d’onore.
Da vedere la commedia “I Feel Good” di Benoît Delépine e Gustave Kervern con protagonista Jean Dujardin, il drammatico “Pájaros de verano” di Ciro Guerra e Cristina Gallego e l’italiano Duccio Chiarini con “L’ospite”.
Nel Concorso Internazionale, interesse per il sudcoreano “Gangbyun Hotel” di Hong Sang-Soo, l’americano “Diane” di Kent Jones e l’argentino “La flor” di Mariano Llinás, film diviso a episodi della durata complessiva di 14 ore. Per l’Italia è in lizza Alberto Fasulo (vincitore della Festa del Cinema di Roma con «Tir») con “Menocchio”
Nella sezione Signs of Life, la presenza del regista brasiliano di culto Julian Bressane con “Sedução da carne”.
Evento speciale la proiezione di una nuova versione di “Good Morning Babilonia”, film del 1987 dei fratelli Taviani, omaggio a Vittorio, da poco scomparso, mentre come omaggio al grande documentarista Claude Lanzmann verrà riproposta la sua monumentale opera “Shoah” del 1985.
Il programma di quest’anno mostra film che, invece di rappresentare i conflitti di questo nostro strapazzato mondo, si concentrano su storie private, come lettere d’amore.

 

°LocarnoFestival

 

le carte di VIVIENNE westwood

 

24  LUGLIO 2018

 

 

Pioniera di molte battaglie sulla non violenza, contro la guerra, il razzismo, l’emarginazione, e la Tatcher, Vivienne Westwood ha sempre incarnato lo spirito di chi combatte per le cause dell’umanità attraverso messaggi al passo con i problemi più scottanti e attuali su t-shirt, giacche, pantaloni, e qualsiasi cosa si potesse adattare allo scopo, usando le sue passerelle come strumento mediatico. Ambientalista da sempre, l’ indomita settasettenne, è una delle icone punk del regno britannico da quando, nel 1971, fondò con Malcom McLaren il suo primo negozio, Let it Rock” al 430 di Kings Road che nel 1975, l’anno del punk, venne ribattezzato “Sex”, e divenne il simbolo del movimento anti-establishment. Oggi Vivienne dice di essere annoiata dalla moda ed è intensamente coinvolta nella lotta contro il riscaldamento globale, e, oltre ad una produzione sempre più sostenibile, da anni cura un blog molto attivo: “Climate Revolution”.
Non c’è scelta tra un’economia verde e l’estinzione di massa, abbiamo 20 anni per fermare le cose, altrimenti raggiungeremo un punto di non ritorno e potremo tracciare una linea che attraversi tutta la terra e qualsiasi luogo al di sotto di Parigi sarà inabitabile. Entro la fine di questo secolo saremo solo un miliardo di persone . . Abbiamo a malapena una generazione per cambiare le cose prima che sia troppo tardi”e purtroppo i politici non ascoltano gli scienziati .”
C’è poi il suo impagno per la foresta pluviale:
“Non proviamo a comprare la foresta, ma lavoriamo con le popolazioni indigene per far ottenere loro dei documenti completamente legali, in modo che possano possedere il loro pezzo di foresta dove hanno vissuto per centinaia di anni. Si occupano con passione della loro terra e diamo loro la stessa quantità di denaro per salvare la foresta che i taglialegna gli avrebbero dato per abbatterla. Il piano è di salvare l’intera foresta dall’abbattimento per cento milioni di sterline, che è davvero poco in fondo. Anche la Regina si è unita al progetto e ora ci sta lavorando. Ogni sterlina salva un albero”
Due anni fa ha pubblicato Get a Life: una raccolta dei diari, edita da Serpent’s Tail, in cui racconta sei anni di “Climate Revolution”, tra moda e attivismo.
«I miei diari parlano delle cose a cui tengo Non solo fashion ma anche arte, scrittura, diritti umanitari, cambiamenti climatici e libertà. Li ho chiamati Get a Life, perché è così che mi sento: bisogna farsi coinvolgere, parlare chiaro e agire». Nel libro i viaggi in Amazzonia fra le comunità tribali per la protezione della foresta pluviale, la protesta su un carro armato diretto alla casa di David Cameron a Costwolds contro le trivellazioni, l’opera di sensibilizzazione di celebrity e amici e tante altre iniziative promosse dalla “dama del punk inglese”.
L’ultima è un video per promuovere una collezione di carte da gioco, un Pack of Cards per comunicare i valori che porta avanti col suo brand. Le carte da gioco, rilasciate sul sito di Climate Revolution una volta a settimana, veicolano, in puro stile Westwood, messaggi legati a temi che supporta: il riscaldamento globale, la sostenibilità, l’ecologia, l’amore e il rispetto per la natura e il mondo animale.
Nel video , Vivienne Westwood, coperta solo da un lenzuolo, annuncia il suo nuovo progetto iniziato con la carta dell’asso di picche intitolata Motherfucker in riferimento alla collezione uomo Primavera Estate 2018.

 

 

Il sogno al NEON di PRADA

20 LUGLIO 2018

 

 

Colori al neon nel buio della notte, deserto e Casinò, a Las Vegas. Il nuovo corto di Prada che presenta la Collezione autunno inverno 18/ 19 ruota intorno alla magia di una notte illuminata dai colori fluo delle insegne al neon, dove, sotto la regia di Willy Wanderperre, si inseriscono stacchi in primo piano dei famosi Sandali Prada dal tacco a Fiamma. Protagoniste la top model Amanda Murphy, nuova star delle passerelle, amata da fotografi come Steven Meisel e Mario Sorrenti , apparsa sulle copertine di Vogue, Italia, I-D Magazine, The New York Times, musa e volto della campagna pubblicitaria Prada, e l’attrice hollywoodiana Sarah Paulson, che interpreta diversi personaggi. Un suggestivo viaggio notturno dove le tante sfaccettature dell’universo e dell’animo femminile mostrano la donna cara a Prada, libera, forte e glamour. Non manca un’omaggio alla mitica Monroe, con una parata di Marylin capitanate da Violet Chachki, la prima drag queen testimonial di un marchio di intimo e vestite con l’iconico abito bianco del film “ Quando la moglie è in vacanza”.

 

 

 

“Vulneràbile” by ALICE FIRMAN

20 LUGLIO 2018

 

 

Designer Alice Firman @alicefirman
Photographer Efisio Marras @roccomarras
Assistant Photographer Elena Muresu @elenamuresu
Make up Giuly Valent @giulyvalent
Hair  Misaki Kato @misaki_artmakeupandhair

Starring:
Stasia Smerechevska from Wonderwall Management
Romane Stafiniak from Independent Management
Iana Leshukova from Independent Management
Natalia Shakhava from Nologo Management Tommaso Partesana

 

Di Alice Firman e del suo talento avevo già parlato, mi era piaciuta molto la sua collezione ‘PA’RÒLE presentata due anni fa alla Graduate Fashion Week di Londra. Era una collezione tra il romantico e il rock, espressione di una sensibilità artistica che ha saputo trasferire anche in questa sua nuova capsule, dove dimostra una maturità stilistica e artistica che ha raggiunto una sua completezza.

“La mia collezione “Vulneràbile” è uno studio della vulnerabilità emozionale vista attraverso l’analisi del linguaggio del corpo e della gestualità all’interno di intimi frammenti di realtà.
La mia ricerca iniziale è stata puramente accademica, improntata ad approfondire la mia conoscenza delle dinamiche del subconscio attraverso lo studio della psicologia, dagli inizi di Freud e Jung, fino a pensatori contemporanei come Merleau Ponty e Stefan Klein e come le teorie del subconscio sono state poi re-interpretate da pittori come Klimt e Schiele.
Trasferire un interesse così accademico in una collezione non è stato semplice.
Tramite l’utilizzo di mie fotografie che ritraggono amici e persone care in momenti di realtà e intimità ho deciso di fare un analisi della postura e della gestualità viste come linguaggio dello stato d’animo di una persona quando è in silenzio.
Fondere le morbide linee del corpo, con le rigide linee del tailoring italiano è diventato il metodo di costruzione per i miei cartamodelli.
Essendo italiana, credo fortemente nell’eccellenza del Made in Italy, di cui condivido i valori di ricerca della qualità, massima trasparenza ed etica del lavoro e per questo motivo ho usato solo tessuti e materiali italiani. La pelle è il materiale predominante della collezione, assieme al cashmere di lana e diversi tipi di seta. Sono stata sponsorizzata da alcune importanti realtà italiane tra cui Reda 1865, Mantero, Raphael Lanificio e Conceria Pistolesi.
Un guanto del 1930 di pelle bianca che ho trovato a Milano in un negozio vintage e di cui mi sono innamorata, è stato l’ispirazione per la tecnica con cui sono stati cuciti i miei capi. Volevo che tutti i miei capi avessero la stessa leggerezza, morbidezza e invisibilità nelle cuciture e attenzione ai dettagli di questo guanto. I capi sembrano semplici da lontano ma da vicino si possono notare le cuciture in rilievo, i bottoni d’argento tagliati da me a mano tutti simili, ma irregolari, l’interno della pelle nera dipinta a mano e la seta che tagliata a vivo si sfilaccerà e trasformerà con il tempo portando con se dei frammenti di vita della persona che la indossa.
Per il servizio fotografico e il video della collezione sono tornata in Italia perché per me era importante che la raffigurazione del mio mondo di sentimenti, amicizia e intimità prendesse vita a casa mia, lavorando con alcuni dei miei più grandi amici, il fotografo Efisio Marras e la regista Giulia Achenza per dare vita a una visione a 360 gradi del mio mondo.”

 

 

Instagram

 

oversize BAGS

 

6 LUGLIO 2018

 

  • PUCCI , COACH
  • BALENCIAGA
  • ACNE STUDIOS
  • GUCCI
  • AALTO ,  BURBERRY
  • ETRO, TORI BURCH
  • CHRISTIAN LABOUTIN
  • CHRISTIAN DIOR
  • MAKE MONEY NOT FRIENDS , CALVIN KLEIN
  • MAISON MARGIELA
  • UNITED COLORS OF BENETTON

 

Grandi e grandissime, le shopping bag hanno da sempre un ruolo di primo piano durante l’estate; comode per metterci tutto, ma proprio tutto quello che può servire durante le giornate di vacanza open air, quest’anno shopping bag e sacche sono anche l’ultima tendenza dalle passerelle. Di Balenciaga, Celine e Loewe le shopper che sembrano uscite dal supermercato. Se ne avete una, usatela dopo la spesa, se non l’avete, questo è il momento di fare un acquisto utile, a poco prezzo e decisamente ” alternativo ”  …  : )

 

COUTURE: maison margiela artisanal

 

5 LUGLIO 2018

 

 

Maison Margiela Artisanal è la complessa collezione Couture disegnata da John Galliano per l’inverno 2018 appena sfilata a Parigi. Amo Margiela, difficile sottrarsi al fascino dei suoi tagli geniali , dei mix arditi dei colori e dei materiali e di una costante ricerca che nonostante il continuo rinnovarsi segue una sua precisa filosofia, una inconfondibile identità. Eppure, questa collezione pensata da Galliano è come se fosse nata dalla stessa mente geniale che ha dato vita alla Maison, ne ha seguito le orme e ha fatto suo il percorso, in perfetta sintonia, percorso che qui è dedicato al nomadismo tecno dei nativi digitali costantemente connessi ( gli IPhone saldamente ancorati alle caviglie sono un’ “accessorio” che si amalgama e completa perfettamente sia per estetica che per concetto ). Volumi, costruzioni, stratificazioni, tagli Décortiqué alla Margiela che riducono i capi alla struttura essenziale, “reverse dressing” con l’uso di materiali normalmente utilizzati per le fodere o le imbottiture, colori techno-sorbetto, vestaglie da uomo tagliate asimmetricamente, che si trasformano in mantelle in feltro, e plastiche, piume, sete, gommapiuma, materiali ricchi e poveri che insieme risuonano e si trasmutano, fanno proprie le s-regole riscrivendo un codice che sa di tagli sartoriali dal linguaggio contemporaneo e poetico, difficile nella sua forma, per amanti della moda e del design.
Non una sfilata , ma una performance, che mette in scena opere d’arte.

#maisonmargiela

 

ESPADRILLES

24 GIUGNO 2018

 

  • SAINT LAURENT
  • ALAIN DELON
  • PRADA
  • MIU MIU
  • SALVADOR DALI'
  • H & M
  • LOEWE
  • GUCCI
  • HUMPHREY BOGART
  • LOUIS VUITTON
  • STELLA MCCARTNEY
  • GRACE KELLY
  • ROGER VIVIER
  • VALENTINO
  • JEANNE MOREAU
  • CHLOE'
  • ETRO
  • PENELOPE CRUZ
  • CASTANER BY MANOLO BLAHNIK
  • CASTANER

 

Il nome evoca subito le mitiche scarpette multicolori di corda e tela che tutti conosciamo e quasi tutti sanno che sono nate in Spagna, pochi invece, che durante la guerra cìvile spagnola erano le scarpe dei soldati al fronte, come testimonia l’iconica foto di Robert Capa del miliziano colpito a morte. Originarie dei Pirenei dell’Occitania e della Catalogna da almeno il XIV secolo, devono il loro nome allo sparto, una pianta mediterranea dalla quale i contadini ricavavano la corda.
Nel 1940, dalla fine della guerra spagnola, le espadrilles fecero la loro comparsa negli Stati Uniti, e da li a poco, le povere scarpe di tela indossate anche da Pablo Picasso e Salvador Dali’, vestirono i piedi delle star di Hollywood, da Cary Grant a Humphrey Bogart, da Grace Kelly a Audrey Hepburn, il successo divenne planetario e le scarpette dei contadini spagnoli conquistarono un posto nella storia della moda e nel cuore di stilisti come Yves Saint Laurent. Ovviamente ne sono nate milioni di interpretazioni, e anche se le vere espadrilles rimangono quelle che ancora oggi nella zona di origine vengono fatte a mano secondo la tradizione, il termine espadrilles viene abitualmente usato per le calzature con la suola in corda.

 

 

IED ” show: a /simmetria del riflesso “

 

21 GIUGNO 2018

 

  • PREMIO LUXURY JERSEY
  • GABRIELE FAZI: FOUND IN TRANSLATION  -  MATTEO CREPALDI: OVERGROW
  •  BJORN JONSSON: POLHEIM
  •  YUGING HAN: BREAK FREE  -  LAURA RECALDINI: MEMORIA SU TELA
  •  YUGING HAN: BREAK FREE  -  GIULIA TOTOLA: AMYGDALA
  •  CECILIA JUAREZ BALTA: TRASFIGURANDO INFIN LA MERAVIGLIA

 

Ph. Demis Crudeli e Giulia Torra

 

Dodici giovani fashion designer del corso di Fashion Design di IED hanno sfilato durante la MFW uomo, portando come tesi di fine triennio una pluralità di visioni, rappresentazioni del mondo e ideali estetici. Vite immaginarie, riflessioni sul corpo, sulla natura, sull’arte. Oltre alle 12 collezioni finaliste, hanno sfilato 24 outfit in jersey presentati dai dodici Fashion Designer selezionati per concorrere al Premio Luxury Jersey, uno dei premi e dei riconoscimenti nell’ambito di IED Graduates Fashion Show a sostegno del talento e del futuro del Made in Italy.

 

 

 

marangoni ” under the light” PITTI

 

14 GIUGNO 2018

 

  •   SEGIANTO KIMBERLY
  •   MIAO YUHANG
  •   AYLA AYDOGAN
  •   KAIRAT AIGERIM
  •   ALESSIO LUCA
  •   ARMANDO COSTA

Courtesy Istituto Marangoni

 

Hanno sfilato alla Dogana di Firenze durante il 94esimo Pitti Uomo le collezioni dei dieci best menswear designer della sede fiorentina di Istituto Marangoni  Il concept della performance “ Under The Light “ esplora il tema della contaminazione tra moda e arte con l’obiettivo di unire creatività e manualità. Durante l’evento è stata anche presentata una collezione di felpe create in partnership con Luisaviaroma e vendute in tiratura limitata.

 

 

 

 

 

POLIMODA ” separate collection”

 

14 GIUGNO 2018

 

  • ERICA BERGAMASCHI
  • SAKINA FUSE
  • FEDERICA MEYER ZU SCHWABEDISSEN
  • SILVIA BARCUCCI  ANNA SOLVEIG PALSDOTTIR  VERONICA SPAMPINATO
  • ANTONIO GRASSI
  • ANNA DORIAN
  • RAVENNA OSGOOD
  • AUGUSTA DEL BIONDO
  • ANDREA DELORENZI
  • ALESSANDRA MONTANI
  • YAN WEN

 

Alcuni tra i ventuno giovani designer della sfilata ” Separate Collection”

  • GIUNIA GUERRERA

 

La collezione di Giunia Guerrera, ” Sentimental Materialism ” si è aggiudicata il titolo di Best Collection 2018.

Courtesy Polimoda

 

Separate Collection, ovvero, sostenibilità e fashion upcycling, titolo e tema dell’evento di Polimoda di un paio di giorni fa alla Manifattura Tabacchi di Firenze, location di grande fascino, nel contesto di Pitti 94, dove i migliori talenti del corso di Fashion Design hanno presentato le collezioni di fine corso esprimendo le loro identità su un tema complesso e necessario : l’eccesivo consumo della nostra società. L’impatto ambientale e sociale della moda è una realtà dell’oggi che mette d’accordo designer e grandi industrie sulla ricerca di nuovi percorsi con materiali recuperati e rigenerati, e tecniche produttive innovative che riducono i danni all’ambiente. Un messaggio, quello di questo evento, nato dalla direzione creativa del direttore di Polimoda, Danilo Venturi: “ Attraverso il processo di riutilizzo e ridefinizione di abiti, materiali, luoghi, e persino noi stessi, possiamo restituire dignità ad un possibile futuro per le prossime generazioni “.

 

 

STEFANO BABIC: l’ io di-viso

 

4 GIUGNO 2018

 

 

 

Nella settimana della Milano Photo Week, “L’Io di-viso –  la metamorfosi del contemporaneo” è la mostra di Stefano Babic ispirata dall’opera del filosofo e psichiatra scozzese Ronald Laing, un importante testo sulla schizofrenia.
E’ un lungo percorso creativo ed umano quello di Stefano Babic. Fotografo di moda e sensibile ritrattista, ha iniziato a Roma, sua città natale, fotografando attori e attrici, ed è questo cercare dietro ai volti e la sua grande passione per il cinema, che ha caratterizzato il suo modo di fotografare, esprimendo un linguaggio dinamico, cinematografico, cercando “la storia“. Trasferitosi poi a Londra, ha lavorato in pubblicità e per le maggiori case discografiche, facendo ritratti a musicisti e band, e in seguito a Milano, dove attualmente vive, è iniziato il suo lungo sodalizio con la moda. Qui ha creato l’immagine senza tempo che portato Moschino nel mondo, collaborato con altre grandi firme, da Gianfranco Ferrè a Capucci, Dolce & Gabbana, le sue foto sono apparse su Vogue Italia , Uomo Vogue, Vanity, Amica, tanto per fare qualche esempio. Professionalità, stile, ricerca,
e nell’ambito della sua ricerca personale su volti ed emozioni, ha preso forma il progetto che espone in questi giorni:

“La mia riflessione artistica trae spunto da Laing e, con lo strumento che più mi appartiene, la fotografia, prende forma in un percorso teso a mostrare come la schizofrenia, non rappresenti semplicemente e solo un disturbo psichico, ma sia la malattia del nostro tempo. Secondo Laing, il concetto di normalità non esiste, perché molti uomini cosiddetti “normali” costruiscono falsi io per difendersi dalla realtà. I confini tra normalità e psicosi si mostrano in tutta la loro labilità, facendo intravedere la potenzialità psicotiche insite in ogni esistenza umana, facendoci scoprire quanto sia sottile il confine tra sanità e psicosi, e come l’insicurezza e la precarietà siano insite nell’esistenza umana.
Dare forma a questo dualismo e contrasto è alla base del lavoro del fotografo che si confronta con il linguaggio del ritratto. In camera oscura, prima dell’avvento del digitale, sono rimasto spesso intrappolato dalla magia della carta fotografica nella bacinella di stampa, quando i contorni del ritratto cominciavano a prendere vita, raccontando, nel loro graduale sviluppo, storie complesse del soggetto ritratto.
E’ capitato che fossi rimasto molto colpito in particolare da un ritratto che feci a Klaus Kinski, il bene e il male chiaro e definito nel volto di quell’attore grande ed inquieto. Pensai il bene ed il male esistono davvero.. o forse sono solo un punto di vista. Un po’ come quando un fotografo cerca il profilo migliore del soggetto che ha davanti. Pretende di riconoscerlo.. ed il soggetto gli si affida. Ma il profilo migliore, la metà migliore del viso, esiste solo in relazione all’altro profilo, il peggiore. Come se il bene esistesse solo in relazione con il male. Ecco, mettiamo insieme le due metà migliori e otterremo qualcosa di decisamente peggiore del nostro intero, fatto di bene e di male. Questa è una ricerca che mi ha sempre affascinato come fotografo. “

In mostra una serie di ritratti in bianco e nero di personaggi della cultura, del design, della pubblicità della musica e della moda, e una sezione dedicata ai fotografi amici: Maria Vittoria Backhaus, Gian Paolo Barbieri, Giovanni Gastel, Piero Gemelli, Toni Meneguzzo, Toni Thorimbert, Oliviero Toscani e Fabrizio Ferri.
Le opere di Babic saranno in mostra per sensibilizzare sul progetto pediatrico Vidas, assistenza completa e gratuita a bambini e ragazzi malati inguaribili, che, dalla prossima primavera, sarà completato nei tre setting, domicilio, degenza, day hospice, con l’apertura di Casa Sollievo Bimbi, la prima struttura che potrà accogliere i piccoli pazienti sin dall’esordio delle loro patologie.
L’evento si svolge in uno dei Caselli Daziari in piazza Sempione (Arco della Pace), da poco riaperto e restituito alla città, dal 7 al 9 giugno, dalle 10 alle 20.

 

 

MILANO PHOTO WEEK

 

4 GIUGNO 2018

 

  • WORLD PRESS PHOTOGALLERIA CARLA SOZZANI
  • LA PRIMAVERA DI PRAGA '68 - 69'PALAZZO REALE
  • LIFE IN THE CITIES ARCHITECTURE OF DENSITY HONG KONG 2003 2014 MICHAEL WOLFFONDAZIONE STELLINE
  • URBAN TRANSFORMATION TRIENNALE DI MILANO
  • ABITANTI- SETTE SGUARDI SULL'ITALIA DI OGGILA TRIENNALE DI MILANO
  • MAPPE- GEOGRAFIE DEL CONTEMPORANEOPALAZZO LITTA
  • CASA CORONA
  • CASA CORONA
  • Genesi nello spazio ph.Giovanni GastelBASE MILANO

 

Inizia Milano Photo week 2018. Dal 4 al 10 giugno il meglio della fotografia è qui. Arte contemporanea, reportage di guerra, architettura, moda, ritratti, natura, paesaggi e città, grandi fotografi e nuovi talenti. Grandi classici e avanguardia. Proprio tutto. Sono circa 170 gli appuntamenti, tra eventi e mostre, conferenze, laboratori, proiezioni, visite guidate, progetti didattici ed editoriali disseminati in tutta la città, quartiere per quartiere, per diffondere, condividere, vedere e capire la fotografia. Qualche segnalazione.

PALAZZO REALE:

LA PRIMAVERA DI PRAGA 1968 – 69 dal 5 al 24 giugno
Mostra sull’occupazione sovietica che spense le speranze Cecoslovacche nate con le riforme dei primi mesi di quell’anno. Ampia sezione dedicata ai funerali di Jan Palach, lo studente che si dette fuoco per protesta e che divenne il simbolo della protesta.

WORD PRESS PHOTO 2018 8 – 10 giugno
In concomitanza con la Galleria Carla Sozzani, verranno proiettati, per tutta la durata del festival, 12 video selezionati da una giuria internazionale, scelti tra le migliori forme di giornalismo visuale per il Premio Digital Storytelling di World Press alla sua ottava edizione.
World Press Photo Digital Storytelling Contest, Sala delle Cariatidi Piazza del Duomo 12. www.palazzoreale.it

PALAZZO LITTA: MAPPE, GEOGRAFIE DEL CONTEMPORANEO 7- 10 giugno
Un percorso di indagine sulle condizioni di vita in Ucraina, USA/ Messico, Iran, e Turchia, Paesi segnati da eventi e problematiche socio- culturali, politiche e forti disuguaglianze sociali, attraverso le opere di quattro artisti.
Palazzo Litta, Corso Magenta 24 www.palazzolittacultura.org

SAMSUNG ITALIA: DAL TRAMONTO ALL’ALBA 6 giugno
10 progetti fotografici dei migliori talenti dei corsi dei fotografia e arti visive delle scuole di fotografia milanesi, ( uno per scuola ) racconteranno le notti di Milano con il supporto del fotogiornalista americano Christopher Morris in un workshop di tre giorni organizzato da Samsung con la fotocamera Samsung Galaxy S9+
Samsung District Via Mike Bongiorno 9 ore 18,30

TRIENNALE: I GIOVANI VINCITORI DELLA MASTERCLASS DI MAGNUM
PHOTOS 7 giugno
Progetti fotografici realizzati da giovani fotografi dai 18 ai 30 anni, selezionati da Magnum Photos per la masterclass Urban Transformation condotta da Alex Majoli. Dal lavoro di questa masterclass, 100 scatti racconteranno attraverso una proiezione speciale, la trasformazione urbana di Milano.
La Triennale, Viale Emilio Alemagna 6 ore 18,30 www.triennale.org

BASE MILANO: UN PALINSESTO DI INIZIATIVE:
PARATISSIMA MILANO 6 – 10 giugno
Artisti e gallerie d’arte a tema fotografico. Incontri, workshop e dibattiti nella sezione Ph.ocus About Photography.Nei progetti speciali, Genesi nello spazio, di Giovanni Gastel e Franco Curletto.
VANDALS una settimana per la promozione della fotografia emergente e di settori correlati con i lavori di photo editor, grafici, curatori, editori indipendenti.
MOSTRE a ingresso libero
SHOT! GRANDI FOTOGRAFI SU GRANDI SCHERMI una rassegna dedicata ad alcuni tra i piu’ grandi fotografi tra ritratti , reportage e analisi socio culturale.
EVENTI live performance, DJ set, proiezioni parteI e parte II ( punti di vista di giovani fotografi internazionali ) letture portfolio gratuite, e Closing party, il 9 giugno. Base Milano, Via Bergognone 34 www.basemilano.it

FONDAZIONE STELLINE : LIFE IN CITIES- MICHAEL WOLF
La prima grande mostra dedicata all’artista e fotografo tedesco con 150 opere che evidenziano la relazione tra densità umana e architettura urbana, fino ai primi lavori come fotografo documentarista.
6 giugno ore 19 Michael Nyman, Tre partiture urbane. Immagini e musica.
7 giugno ore 19 Life in cities. Lecture di Michael Wolf. Fondazione Stelline, Corso Magenta 61 https://stelline.it

CASA CORONA: VIAGGI E RACCONTI DAL MONDO 4 -10 giugno
Al nuovo temporary bar Birra Corona aperto fino al 24 giugno, una settimana tra workshop, fotografie e proiezioni da tutto il mondo e incontri con i fotografi di Parallelozero sul tema del viaggio con una selezione dei migliori reportage selezionati dall’archivio dell’agenzia Parallelozero. Le proiezioni sono dedicate ai punti cardinali: Nord, Sud, Ovest ed Est. Più una ricca libreria di consultazione viaggi aperta a tutti.
Casa Corona, Via Maroncelli 14 www.casacorona.it

Trovate l’agenda di tutta la settimana sul sito Yesmilano, la piattaforma degli eventi della città a cura del Comune di Milano.

 

 

 

BIANCO

 

30 MAGGIO 2018

 

  • NICOPANDA, LANVIN, RICK OWENS
  • MAISON MARGIELA ,  CHRISTIAN ROTH,  LLADRO, ' FILLES A PAPA
  • MONCLER GAMME ROUGE,  CALVIN KLEIN EYEWEAR,  MONCLER
  • MARNI , MIU MIU
  • I'M ISOLA MARRAS,  MARNI,  I'M ISOLA MARRAS
  • DITA EYEWEAR,  GUCCI,  MARC JACOBS
  • GCDS , MANGO
  • CHLOE',  ELLERY
  • PRADA, J W ANDERSON,  ANN DEMEULEMEESTER
  • RICK OWENS
  • MM6 MAISON MARGIELA,  PRADA,  SUPERGA,  RAF SIMONS
  • BALENCIAGA,  ADD
  • ZARA,  BELL & ROSS,  GIAMBA
  • ERIC STEGINSKY,  SOPHIA WEBSTER,  LRS STUDIO

 

NICOPANDA   FILLES A PAPA    GCDS   ELLERY   J.W. ANDERSON   ADD   LRS STUDIO

Bianco. Non possiamo parlarne come tendenza, il bianco c’è, e basta. Potremmo definirlo Sua Maestà il Bianco. Colore per eccellenza dell’estate, con il bianco non si sbaglia mai, il bianco, come il nero, è di una bellezza assoluta, lo diceva anche la mitica Coco. Total white è il suggerimento che arriva dalle sfilate.  

 

INTERWIEW magazine: chiude un’icona

 

22 MAGGIO 2018

 

  • NAOMI CAMPBELL - MADONNA
  • BILL SKARSGARD -  ANNA CLEVELAND
  • LEONARDO DI CAPRIO - BEYONCE'
  • UMA THURMAN  -  LANA DEL REY
  • LINDA EVANGELISTA -  JOAQUIN PHOENIX
  • INTERWIEW MAGAZINE PARTY ALLO STUDIO 54 DI N.Y.L' EDITORE BOB COLACELLO, JERRY HALL, ANDY WARHOL, DEBBIE HARRY,TRUMAN CAPOTE, PALOMA PICASSO.

 

Interwiew Magazine chiuderà entro la fine di quest’anno. Fondato nel 1969 da Andy Wharhol, ha segnato un’epoca ed è stata una delle riviste di arte, pop culture, moda e way of life più famosa e seguita, un’icona, un punto di riferimento per le generazioni underground newyorkesi e non solo.  Star del cinema, dell’arte, della musica, della letteratura, centinaia dei nomi più celebri della scena internazionale sono stati immortalati in servizi e copertine che hanno fatto storia, da fotografi come Robert Mapplethorpe, Herb Ritts, Peter Beard, Bruce Weber, e che ne hanno lanciato altri come David LaChapelle e Mattew Rolston. In tanti sono cresciuti con Interwiew, le sue  pagine hanno cambiato in maniera trasversale il concetto classico di fare un giornale, a partire da una grafica ai tempi rivoluzionaria, alle foto, al  modo di intervistare i personaggi  che ha influenzato lo stile di molte delle riviste che conosciamo. Quasi 50 anni di storia attraverso una rivista che fa parte della storia e dell’epoca che ha rappresentato.

 

 

 

 

 

 

THIS is america di childish gambino

9 MAGGIO 2018

 

 

Donald Glover, aka Chidish Gambino, sta facendo parlare molto del suo nuovo video “ This is America “ . La musica è più un collage artistico che un pezzo, e viene il sospetto che l’orecchiabilità sia usata come un mezzo. Il vero soggetto qui è il video, che si fa portavoce di un messaggio chiaro e forte fin dalle prime scene: una serie di sparatorie, inseguimenti, il caos. Certo, non ci racconta niente di nuovo, la faccia violenta dell’America continua ad essere uno dei temi più dibattuti in tutte le arti e in politica, ma qui la presa di posizione contro il possesso delle armi negli Stati Uniti colpisce allo stomaco, e non per la rappresentazione della violenza in sé, siamo “ abituati” a morti ammazzati e peggio, sia nella finzione, che nella realtà infarcita di bad news del nostro presente, ma la crudezza del messaggio e la sua virulenza, è tutta nella danza scatenata che esegue a torso nudo con una coreografia che comprende un gruppo di ragazzi in divisa da scolari, e che è intervallata da Glover che abbatte a colpi di mitra il coro di una chiesa o sparando un colpo di pistola alla testa di un uomo seduto di spalle come se tutto fosse normalità, con una leggerezza e un’indifferenza agghiaccianti. L’uso degli spazi vuoti, la performance di Glover, e la fotografia di Hiro Murai, ( che lavora con Glover alla famosissima serie Atlanta, della quale Glover è creatore e regista) rendono tutto così surreale ed elegante, che il significato emerge con una forza e un’ originalità alla quale è impossibile restare indifferenti. 

 

 

TIFFANY & Co new short video

8 MAGGIO 2018

 

 

Inizia in bianco e nero, sulle note di Moon River”, brano indissolubilimente legato al cult movie del 1961 “Colazione da Tiffany”, ( la canzone fu composta per Audrey Hepburn ) il nuovo video di Tiffany, girato a NY, dove oggi la protagonista è Elle Fanning, che, espressione sognante e naso appiccicato alla vetrina di Tiffany & Co, si lascia trasportare dalla fantasia e si ritrova in una N.Y improvvisamente tutta turchese, il colore ufficiale della maison. e la musica diventa un rap contemporaneo, con la voce di Elle e con i testi originali dell’artista hip hop A$AP. Come dire che Tiffany è sempre Tiffany, oggi, come ieri, pare, i sogni si possono tingere di .. turchese.
Ammesso che i sogni siano un anello di brillanti.